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Il Vangelo secondo Giotto
La cappella degli Scrovegni



Sede: Sondrio, Sala Ligari, corso XXV Aprile
Presentazione: giovedì 25 febbraio, ore 20.45, Auditorium Torelli
  Roberto Filippetti presenta l'intero ciclo degli affreschi di Giotto con un sofisticato software, Explorer Navigation
Durata mostra: 2 - 21 marzo 2010
Orari: tutti i giorni (compreso i festivi): 10-12.30; 15.30-19
Informazioni: www.vangelosecondogiotto.it
info@vangelosecondogiotto.it
Ingresso: libero
Informazioni e
prenotazioni visite guidate:
Tel. 0342.200.043
segreteria@piododici.it
Promossa da: Liceo PioXII - Centro Culturale Don Minzoni
 
Con il patrocinio e il contributo: Fondazione Gruppo Credito Valtellinese    Provincia di Sondrio    Comune di Sondrio    Museo Valtellinese di Storia e Arte
 
L'invito Il manifesto
Il Vangelo secondo Giotto

"Una mostra itinerante in grado di fare percepire il fascino del sito originale attraverso una fedele riproduzione fotografica, effettuata dopo i restauri del 2002, in scala 1:4."
 

Sette secoli fa, fra il 1303 e il 1305, Giotto, su commissione del banchiere padovano Enrico Scrovegni, affresca la Cappella intitolata a Santa Maria della Carità.
Questa piccola chiesa romanico-gotica, concepita per accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte, è considerata un capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo e una delle massime espressioni dell’arte occidentale. Gli affreschi, dopo un accurato restauro, sono ritornati all’antico splendore rivelando la bellezza e la genialità della pittura giottesca, che influenzò generazioni di artisti e mutò i canoni stilistici dell’arte italiana ed europea.

Il ciclo pittorico della Cappella sviluppa tre temi principali, ciascuno in dodici episodi, disposti sulle pareti della navata: la vita di Gioacchino e Anna; la vita di Maria; la vita, morte e resurrezione di Gesù.

Infine lo zoccolo con le personificazioni delle sette virtù e dei sette opposti vizi capitali che conducono rispettivamente al Paradiso e all’Inferno del grande Giudizio universale dipinto sulla controfacciata.

La mostra è una fedele riproduzione fotografica, in scala 1:4, delle pareti della Cappella degli Scrovegni dopo i restauri del 2002. Essa permette di cogliere la poesia iconica delle corrispondenze verticali e frontali, del simbolismo dei colori, dei numeri, delle prospettive architettoniche. Giotto, infatti, assieme a Dante, è all’apice di una cultura in cui ogni particolare partecipa di un ordine che tutto abbraccia.

Curatore Roberto Filippetti
fotografia e progetto grafico Giorgio Deganello
produzione e catalogo Itaca Eventi

 

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