FINALITA' DELLA MOSTRA
La mostra rappresenta una serie di documentazioni fotografiche riferite al lavoro della donna nella montagna Valtellinese e Valchiavennasca.
La rassegna fotografica intende evidenziare valorizzare e rendere omaggio alla figura femminile che è stata ed è ancora indispensabile nella salvaguardia della cultura locale, nelle attività tradizionali, e nel mantenimento dell'ambiente e del territorio.
Le sequenze fotografiche infatti dimostrano come le donne di montagna siano riuscite a sopravvivere in ambienti difficili mantenendo sempre uno stretto rapporto con la natura, sfruttando le risorse, e nello stesso tempo curando il territorio .
Le località di montagna spesso lontane dalle grandi vie di comunicazione hanno visto le donne testimoni di una affermazione di una cultura e di una società femminile.
Le donne hanno sempre dovuto cavarsela da sole anche perché gli uomini mancavano, sia perché emigravano, o perché erano in guerra, o perchè lavoravano lontano.
La mostra fotografica dimostra come ancora oggi la maggior parte delle iniziative nei territori di montagna sono portate avanti dalle donne .
Nei paesi e nelle vallate dove le donne rimangono la montagna non muore, anzi , la componente femminile sta dimostrando una vivacità e imprenditorialità ed un dinamismo in grado di attivare iniziative produttive all'interno della microeconomia alpina.
Il futuro delle alpi è in mano alle donne? Sembra proprio di si, senza la manodopera e la presenza femminile le tradizioni, i prodotti tipici, la cultura di montagna, probabilmente non hanno prospettive.
Fino a quando le donne continueranno a salire e scendere per i sentieri dei prati con le gerle ricolme sulle spalle?
Fino a quando lavoreranno il latte sugli alpeggi, o nelle case e le donne anziane fileranno la rocca o staranno all'aspo e all'arcolaio o agiteranno il ventilabro per pulire le castagne?
La mostra di fotografie costituisce un reportage sulla vita della nostra montagna, esplorando ambienti e scorci di vita quotidiana in cui si ripetono attività e modi e gesti antichi pervenuti fino a noi da una lunga catena ereditaria.
Una testimonianza della cultura e delle tradizioni di un territorio il cui valore aggiunto è la consistenza e la presenza di questi autentici valori che costituiscono il nostro patrimonio culturale, autentica risorsa per uno sviluppo diverso, sostenibile culturalmente, socialmente ed economicamente, in sintonia con l'ambiente, che non depauperi le risorse e che non distrugga il fragile ecosistema di montagna che le donne hanno costruito e mantenuto nei secoli.
IL PERCORSO DELLA MOSTRA
La mostra si sviluppa attraverso 10 temi
- Lavorazione dei campi
- La fienagione
- Lavorazione del latte
- Lavorazione delle castagne
- La tessitura
- Trasporti
- Gli animali
- Le cose e gli ambienti
- La famiglia
- La religiosità
La lavorazione nei campi
La terra, le bestie,il latte: su questi "piani" di attività , le donne contadine attingono tuttora alla memoria secolare del mestiere che ha sfamato generazioni di popolazioni montane.
La lavorazione della terra richiede operazioni specializzate per le quali occorrono cognizioni precise e molta abilità.
Le fotografie evidenziano come la manodopera femminile era ed è ancora indispensabile nella lavorazione della terra; le immagini mostrano l'attività di concimazione con il trasporto del concime con il "gerlo", e la donna che sparge il letame con le mani, un esempio di simbiosi con la natura circostante, così come nella coltivazione delle patate. Significativa anche l'attività di raccolta delle foglie che oltre alla cura e pulizia del bosco, vengono trasportano nella stalla come materia prima che continuerà un processo biologico e naturale nella coltivazione dei prati e dei campi, processo che si ripete nel tempo.
La fienagione
Il suolo in pendio a volte ripidissimo, obbliga a dure fatiche . La donna se pure può servirsi di qualche mezzo meccanico deve sempre fare i conti con le asprezze della natura che continua a dare i suoi frutti a costo del biblico " sudore della fronte".
Le immagini ritraggono momenti della raccolta del fieno, il trasporto con la gerla sulle spalle dal prato al fienile, spesso lontano, dove la donna ha sempre svolto un ruolo importante, anche perché con l'assenza dell'uomo era praticamente costretta con grandi fatiche a sollevare e trasportare carichi enormi per procurare l'alimentazione per le bestie durante la stagione invernale.
Le fotografie mostrano la lavorazione del fieno e la raccolta, che comportava una continua presenza nel prato e nella campagna con continui interventi fino all'essicazione, il cui processo naturale dipendeva spesso dalle condizioni atmosferiche.
Lavorazione del Latte
La lavorazione del latte è fatta di sequenze sapienti ,accorte ,precise.
Le immagini mostrano l'impegno e le capacità tecniche delle donne nella lavorazione del latte. Anche in queste sequenze si nota la presenza della donna, dimostrando come il ciclo delle attività lavorative continuava a funzionare grazie alla continua presenza della manodopera femminile.
Le foto riportano momenti della lavorazione del latte con l'uso delle attrezzature tradizionali, l'attività produttiva dalla quale ottenere prodotti tipici, assolutamente naturali di grande qualità, che servivano al sostentamento della famiglia.
Alcune immagini riprendono il trasporto del latte portato a mano con i secchi di alluminio che vengono usati allo scopo di conservare le caratteristiche organolettiche durante il trasporto, perchè in altri contenitori il latte potrebbe deteriorasi, perché sottoposto ad una agitazione innaturale.
Lavorazione delle Castagne
Le castagne hanno costituito una importante fonte di alimentazione per le popolazioni delle montagne.
La coltivazione del castagneto spesso spontanea forniva alle popolazione un prodotto per l'alimentazione umana. La castagna doveva essere sottoposto ad un processo di lavorazione compreso il lungo periodo di essicazione che si concludeva con la produzione finale attraverso una vera e propria catena di montaggio.
Le immagini mostrano la sequenza dì questa lavorazione dove sono ripresi i momenti fondamentali della lavorazione delle castagne in cui le donne sono ancora una volta protagoniste ; le foto mostrano le varie fasi che vanno dalla vagliatura per la pulitura con il ventilabro, fino alla cernita e alla selezione del prodotto.
La Tessitura
Le riprese fotografiche si riferiscono all'attività artigianale della tessitura, una delle attività più tradizionali di tutta la montagna dell'arco alpino. Le fotografie della mostra riprendono ragazze che hanno recuperato e rilanciato la tessitura del tappeto pezzotto in una vallata della alpi Orobie, una attività in disuso, che grazie alla mano d'opera femminile ha ripreso la sua antica funzione nell'ottica di una rivalutazione della cultura delle popolazioni montane.
A fianco delle immagini della lavorazione del pezzotto, il tema della tessitura tratta la lavorazione della canapa, una coltivazione tipica della montagna che è stata rivalutata con una iniziativa sperimentale promossa nelle vallate orobiche.
Le fotografie riprendono alcune tecniche tradizionali della lavorazione della canapa con l'utilizzo delle attrezzature artigianali con le quali sono stati prodotti filati e tessuti.
Trasporti
Il suolo in pendio, talvolta ripidissimo, obbliga a dure fatiche : le distanze da baite e casolari richiedono ancora che si portino sulle spalle quintali e quintali di pesi , per sentieri erti e stretti.
La sequenza fotografica presenta la donna nelle più svariate riprese che evidenziano la figura femminile sottoposta a faticosi trasporti, sempre con l'uso della gerla, riempita a volte di concime per il pascolo, a volte di legna per il riscaldamento della casa, il fieno per le bestie , le foglie del bosco per la stalla, i secchi per il latte da portare a casa o alla latteria, lo zaino per il trasporto dei viveri.
Le immagini esprimono la determinazione delle donne nel trasportare pesi che richiedono una forza fisica non comune.
Gli Animali
Con le bestie la donna di montagna ha la stessa confidenza di un tempo, gli tocca allevarle,sfamarle,alloggiarle, assisterle, pulirle , in cambio del latte le deve curare con particolare disponibilità.
Le immagini riprendono alcuni momenti in cui la donna è impegnata nella cura e nell'allevamento degli animali, una fotografia riprende la fase dell'uccisione del maiale, che la donna ha allevato lungo la stagione estiva, e che anche in questa fase, svolge un importante ruolo di assistenza.
Poi vediamo la donna che munge le mucche e le capre, alleva le pecore,cura l'allevamento degli animali da cortile ecc.
Le Cose e gli Ambienti
Le immagini di questa sezione riprendono alcuni scorci del paesaggio montano, interno di baite con gli oggetti quotidiani che sembrano parlare un linguaggio evocativo forte ed affettuoso.
Gli esterni invece sembrano presentare la solitudine, l'assenza , come realtà o come presentimento o come timore. Ecco cosa sarebbero, cosa potranno essere i paesi , le strade, le case senza la gente, senza le donne che li fanno vivere.
La Famiglia
Le immagini hanno ripreso la condizione femminile nell'ambito famigliare, oltre alle faccende domestiche, il lavoro nei campi, la lavorazione del latte, l'allevamento degli animali, ed altre faccende, la donna doveva occuparsi della famiglia, e dei bambini .
La sequenza fotografica mostra alcune riprese della vita famigliare dove le donne sono impegnate nell'accudire ai figli, nel preparare il pranzo ed ordinare la casa, e la giornata non è certo di otto ore.
Religiosità
La vita in montagna è sempre stata sotto il segno della religiosità : collettiva,famigliare,individuale.
Ad ogni paese la sua chiesa, il suo campanile, il suo santo, i suoi morti , i suoi canti, le sue consuetudini.
Una eredità ben radicata che si manifesta nei riti e nei segni esterni, che presenta ancora risorse profonde.