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FOCUS ARTE
Le Gallerie d’arte del Gruppo.

Galleria Credito Valtellinese - Palazzo Sertoli 15/10 - 27/11/2004
Vincenzo Scamozzi.

Vincenzo Scamozzi, prospettiva scenica  Teatro Olimpico di Vicenza Sondrio. Vincenzo Scamozzi (1548-1616, di origine valtellinese) è l'ultimo dei grandi architetti del Cinquecento italiano ed europeo, protagonista della stagione di passaggio fra l'età delle certezze rinascimentali e la complessità del secolo delle scienze inaugurato da Galileo Galilei. Avendo Palladio come punto di riferimento, Scamozzi propone una propria personalissima idea di architettura fondata non sull'estro individuale, o sulla pratica di cantiere, ma sulla solida base teorica di un'enorme quantità di conoscenze scientifiche e tecniche. Autore estremamente "moderno", oggetto di culto anche per gli architetti di oggi, come Peter Eisenmann, Vincenzo Scamozzi realizza palazzi, ville, chiese, teatri e persino "musei". Opera sua sono le fantastiche prospettive lignee inserite nella scena del palladiano Teatro Olimpico (1585), il Duomo di Salisburgo, il Teatro di Sabbioneta, realizzato per Vespasiano Gonzaga (1588), e quella che viene definita "la più bella casa del mondo", la villa Rocca Pisana sui colli di Vicenza (1574). Questa retrospettiva ripropone, a meno di un anno dalla prima mostra monografica mai dedicata a Scamozzi (Vicenza, settembre 2003 - gennaio 2004), diverse opere originali dell'autore, fra modelli, quadri, disegni, stampe e libri, provenienti da oltre trenta musei europei e statunitensi. La mostra propone la sistemazione di due grandi modelli della Villa Pisana e del Teatro all'Antica di Sabbioneta, al centro di un percorso fotografico che documenta, nel bianco e nero del fotografo contemporaneo Vaclav Sedy, lo stato attuale delle opere del grande architetto. Completeranno l'esposizione la serie cartografica dei disegni e progetti originali e la riproduzione in copia anastatica del taccuino di schizzi che il celebre architetto realizzò nel Grand Tour di Francia che lo portò a conoscenza delle arditezze costruttive dell'architettura gotica.
La mostra verrà inaugurata con una conferenza sul Rinascimento nella storia, nella filosofia e nell'architettura, che si terrà a Sondrio presso la Sala Vitali del Gruppo Credito Valtellinese. Interverrano storici ed architetti di fama internazionale.


Informazioni al pubblico

Galleria Credito Valtellinese: tel. 0248.008.015
Orario: lunedì - venerdì 9.00 - 12.00, 14.30 - 18.30 sabato 9.00 - 12.00

Chiuso domenica e festivi
Ingresso libero




Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline 30/9 - 11/12/2004
Takis: l'opera d'arte come simbolo d'energia.

Takis, la defense Milano. La Fondazione Gruppo Credito Valtellinese produce e presenta a Milano una mostra dell'artista greco Takis (Atene, 1925), che aveva già precedentemente esposto (23/7-11/9) ad Acireale nella nuova Galleria Credito Siciliano dedicata all'arte contemporanea e nell' antistante Piazza del Duomo. Influenzate dall'arte di Giacometti, le prime sculture di Takis riprendono una tecnica in ferro battuto, con lo stampo dei Kuroi greci. Nel 1959 Takis realizza le prime Telesculture, dove un chiodo appeso a un filo di nylon rimane sospeso nello spazio grazie all' attrazione di una calamita. Da quest'esperimento spaziale nascono le sculture magnetiche, i muri magnetici, le sculture musicali…Per Takis, attraverso il magnetismo, l'arte si avvicina all'esperimento scientifico. Alain Jouffroy commenta: "Takis dedica la maggior parte della sua ricerca a una forza invisibile nascosta all'interno della materia. La sua scultura comincia ad esistere quando riesce a catturare l'energia"; per questa mostra italiana Takis ha concepito una serie di opere che riprendono le tematiche della sua ricerca basata sull'esplorazione delle forze magnetiche e la rappresentazione simbolica di paesaggi tecnologici. Le sue sculture: 1 muro magnetico lungo 30 metri, 12 porte magnetiche e 10 segnali eolici dall'altezza compresa tra 6.50 m e 3.50 m, riassumono le problematiche che l'artista ha sviluppato attraverso il suo lavoro dal 1955 ad oggi.

mostra virtuale


Informazioni al pubblico

Galleria Gruppo Credito Valtellinese Corso Magenta, 59 - 20123 Milano
Tel. 0248.008.015 - e-mail: galleriearte@creval.it
Orario: lunedì - sabato 10.00 - 19.00

Chiuso domenica
Ingresso libero




Galleria Credito Valtellinese - Palazzo Sertoli e Museo Valtellinese di Storia e Arte - Palazzo Sassi de' Lavizzari. 9/7 - 25/9/2004
I Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito.

Anna Santinello, opera sulla fontana Sondrio. E' stata inaugurata a Sondrio, nelle due sedi espositive della Galleria Credito Valtellinese e del Museo Valtellinese di Storia e Arte, Palazzo Sassi dè Lavizzari, che per l'occasione ha reso disponibile anche il suo giardino, la mostra "Giardini di Afrodite. Sei artiste nel segno del Mito". In mostra sculture e installazioni di sei artiste elaborate sul percorso semantico del Mito attraverso l'uso di differenti materiali. L'esposizione, curata da Rino Bertini, si ispira all'affascinante luogo denominato simbolicamente i Giardini di Afrodite e rende un forte omaggio alla donna, al suo potere generativo e soprattutto alla sua capacità di creare opere d'arte. Le quaranta opere esposte, tra sculture e installazioni, si inseriscono in un percorso che privilegia "la lentezza" e "la poesia", con forti legami alla tradizione umanistica, ai grandi temi del dolore, della sofferenza, della vita e della morte.


Informazioni al pubblico

Galleria Credito Valtellinese Tel. 0248.008.015
Museo Valtellinese di Storia ed Arte Tel. 0342.526.269
Orario:lunedì - venerdì 9.00 - 12.00, 14.30- 18.30 sabato 9.00- 12.00

Chiuso domenica e festivi
Ingresso libero





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